responsabilità

Vuoi essere un leader? Assumiti la responsabilità

Non è colpa mia. Non sono stato io. Quante volte lo sentiamo dire ogni giorno? Vuoi differenziarti? Assumiti la responsabilità.

Non so quante volte sento dire questa frase: “Non è colpa mia”. Ci avete fatto caso?

Ogni volta che succede qualcosa non c’è mai un responsabile. La responsabilità è sempre di qualcun altro. Io stesso per anni sono caduto in questo tranello. Si inizia questa brutta abitudine sin da bambini e senza accorgertene te la trascini avanti per tutta la vita.

Lo vediamo alla televisione quando senti i politici scaricare le responsabilità a Tizio o a Caio. Lo sentiamo al lavoro. E lo viviamo in famiglia.

E’ un male generalizzato perché se è vero da un lato che a nessuno piace togliere le patate bollenti dal fuoco è anche vero che qualcuno lo deve pur fare.

Solo che preferiamo lasciarlo fare agli altri.

” Ci penserà qualcun altro ” si dice. ” Perché proprio io? “

Ma ci avete mai pensato dove andremmo a finire se tutti facessimo così? Cosa dovrebbe dire il personale ospedaliero chiamato al turno di notte al Pronto Soccorso a Natale?

O i vigili del fuoco che intervengono che nelle peggiori situazioni?

O le forze dell’ordine che ogni giorno si espongono a rischi ben maggiori di quanto pensiamo?

Se dicessero : ” No grazie, ci penserà qualcun altro ” dove andremmo a finire?

Saremmo i primi a lamentarci, a puntare il dito. E a ragione. Salvo poi essere noi stessi a tirarci indietro, a nasconderci dietro mille scuse. Perché siamo ipocriti.

Non sarebbe forse il caso ad essere noi per primi a fare un passo avanti. A dire ” Sì, mi assumo io la responsabilità”. Ad essere quel ” qualcun altro ” che tanti nominano.

Non servono grandi cose. Basta un primo passo. Dobbiamo accettare di non essere perfetti, che si può sbagliare ( come ne ho parlato qui) . E dobbiamo accettare il fatto che con la storiella del ” qualcun altro ” non si va da nessuna parte.

Il mio impegno è quello di ritenermi responsabile. Il mio impegno è di diventare quel ” qualcun altro “.

Perché fin quando non succederà non sarò mai in grado né di guidare me stesso né tantomeno gli altri.

Certamente non è facile. E’ semplice da capire. Ma facile no. Ma conosci qualcosa di valore che sia facile? ( tema già affrontato qui).

E tu ti senti pronto a unirti al team?

A diventare ” qualcun altro ” ?

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